Il 26 aprile 2010 è entrato in vigore il capo V del titolo VIII del D.Lgs. 81/08 recepimento della direttiva europea 2006/25/CE sulle radiazioni ottiche di origine artificiale (non il sole).
Alcune sorgenti presentano rischi non rilevanti (es. normali lampade a incandescenza e fluorescenti, display dei computer,fotocopiatrici, proiettori se non fissati direttamente, laser di classe 1 e 2, etc.) mentre altre sorgenti superano sicuramente i valori limite dopo pochi secondi (tutte le saldature ad arco elettrico che richiedono infatti l'uso di DPI) e quindi in questi casi non è necessario un approfondimento della valutazione con misure.
Per tutte le altre sorgenti di radiazioni ottiche artificiali (laser di classe 1M, 2M 3R, 3A, 3B e 4, oppure lampade germicide a UV, lampade per fotoindurimento dei polimeri e fotoincisione, corpi incandescenti quali metallo o vetro fuso a vista, ecc.) è necessario procedere innanzitutto con un censimento e una raccolta dei dati forniti dal costruttore sullo spettro di emissione e valutare poi di volta in volta, anche in funzione delle modalità operative, quali misure effettuare.
Il Dr. Ferrigato potrà assistervi nell'affrontare in maniera corretta la valutazione indicandovi quali percorsivalutativi intraprendere e quali DPI adottare.
Radiazioni ottiche artificiali

