Il concetto di responsabilità amministrativa, introdotto dalla Legge 123 del 2007 e ribadito dall’articolo 30 del DLgs 81/08, coinvolge tutte le realtà lavorative in qualunque forma giuridica, incluse le piccole imprese, per quanto riguarda, in particolare, i problemi di salute e sicurezza.
Di fronte all’ipotesi di un reato penale di cui gli articoli 589 o 590 cioè in caso di infortunio mortale o di infortunio con lesioni gravi e gravissime, ogni azienda può trovarsi investita di questa responsabilità.
Il concetto di responsabilità amministrativa è un concetto diverso, è una responsabilità che punisce l’azienda come “soggetto giuridico”. Per tale motivo è necessario creare una coscienza anche nell’impresa di piccole dimensioni che deve valutare con attenzione l’esistenza o meno di una concreta possibilità di reato.
In caso di morte o in caso di infortunio con grave invalidità di un lavoratore si può già parlare di responsabilità amministrativa con tutto ciò che ne comporta. Dalle sanzioni economiche pesantissime a diverse misure di tipo interdittivo che possono comportare, ad esempio, il blocco del lavoro con la pubblica amministrazione o la revoca dei contributi già emessi a livello statale.
Le soluzioni al problema sono le stesse di cui già usufruisce la media e la grande impresa: la strutturazione di un modello organizzativo e di gestione che aiuti a rimodulare l’organizzazione interna, favorendo processi che impediscano l’accadere di infortuni.
Realizzare modelli organizzativi di gestione che non siano una raccolta infinita di carte generiche ma modelli essenziali e ritagliati sulle esigenze della piccola impresa che rispondano ai criteri minimi stabiliti dall’art 30 del TU81 e dal decreto 231. Come ad esempio indicato dalla Regione Veneto nelle Linee di indirizzo per la valutazione dell'organizzazione aziendale della sicurezza.
Responsabilità amministrativa delle imprese

